Pelissero, una realtà familiare radicata a Treiso, nel cuore della zona del Barbaresco, dove il Nebbiolo è molto più di un vitigno, è un linguaggio comune, un patrimonio culturale. Qui il lavoro in vigna e in cantina è una ricerca continua dell’equilibrio tra tradizione e sensibilità contemporanea.
Pelissero costruisce la propria identità intorno a un concetto semplice ma potentissimo: solo varietà autoctone e, soprattutto, una visione “agricola” del vino. L’azienda segue direttamente tutte le fasi, dalla potatura alla commercializzazione, e lavora uve provenienti esclusivamente dai terreni di proprietà. È una scelta che dà coerenza e riconoscibilità alla gamma: vini che hanno energia, precisione e un’impronta territoriale netta.
Figli delle Langhe e del Nebbiolo
La storia di Pelissero nasce da un DNA contadino e langarolo: una famiglia “figlia di questa terra e del suo vitigno simbolo”, il Nebbiolo, che nel tempo ha disegnato l’identità vitivinicola delle colline del Barbaresco. La produzione è dichiaratamente avviata dal 1960, inizialmente con un’impostazione artigianale (le prime bottiglie nascono nella cantina di casa) per poi crescere fino a diventare un riferimento del territorio. Con il passare delle generazioni, la filosofia resta stabile: solo varietà autoctone, in particolare Nebbiolo, Barbera e Dolcetto che coprono l’85% della produzione. Oggi Pelissero è alla terza generazione e lavora circa 42 ettari; i vini vengono esportati in oltre 60 Paesi e la produzione arriva a circa 250.000 bottiglie.
Il territorio non è uno sfondo, è il protagonista. Le parcelle e i vigneti non sono semplici nomi in etichetta, ma tasselli di una mappa che racconta differenze reali: nel profumo, nella trama tannica, nell’energia del sorso. È una mentalità da veri langaroli: ascoltare la collina e lasciare che siano suoli ed esposizioni a guidare le scelte, dalla gestione della vigna fino all’affinamento.
A questo approccio si affianca un altro tratto distintivo: il tempo, non solo come durata di affinamento, ma come strumento di definizione stilistica: aspettare significa far emergere armonia, rendere leggibile la materia, trasformare la potenza in equilibrio, raccontare il carattere delle Langhe.
I vini di Pelissero
Scopri la nostra selezione ed entra nel mondo Pelissero:
- Dolcetto d’Alba DOC Augenta: Un Dolcetto pilastro storico della cantina, nato dai vigneti intorno alla sede. Al naso gioca su susine e amarene, con tocchi floreali e speziati; in bocca è strutturato e avvolgente.
- Nebbiolo Langhe DOC: L’ingresso ideale nel mondo del Nebbiolo delle Langhe: brillantezza, fragranza e un profilo aromatico centrato su fragola e lampone, con una buona persistenza e un affinamento che aggiunge definizione alla struttura.
- Barbera d’Alba DOC Piani: Vino dal colore rubino intenso, naso su mora e prugna cotta. In bocca è ricco, morbido, leggermente sapido, con chiusura persistente.
- Barbera d’Alba DOC Tulin: Più ambiziosa e strutturata: descritta come ricca e complessa, prevede un percorso di affinamento lungo, che le dà spessore e profondità. Al naso si ritrovano note di frutta cotta, lampone e mirtillo rosso; al palato ha energia e materia.
- Langhe DOC Rosso Long Now: Il vino “manifesto” del tema tempo: un blend 50% Barbera e 50% Nebbiolo, imponente e intenso, con aromi di frutta matura (mora, lampone, ciliegia rossa) e un tocco appena vanigliato. È un rosso denso e avvolgente, adatto a piatti ricchi e saporiti.
- Barbaresco DOCG Nubiola: di impronta classica: profumi complessi con note floreali, frutto rosso maturo e cenni balsamici/erboristici; in bocca è morbido, sapido e vellutato, con una nota di dolcezza e rotondità e un finale molto persistente.
- Barbaresco DOCG Tulin: Qui il racconto passa dalla mineralità: al naso emergono sensazioni legate al suolo (con richiami a magnesio e ferro), frutto e un uso del legno misurato. In bocca unisce austerità e suadenza: vellutato, avvolgente, ma con tannino e sapidità.
- Barbaresco DOCG Vanotu: Un Barbaresco che lega il nome alla memoria familiare di Pelissero. Un vino vellutato, ampio ed avvolgente con tannini dolci e persistenti. Il bouquet aromatico è molto ampio: note fruttate di lampone e ciliegia accompagnate da note legnose come la vaniglia; sentori di rosa si completano con note di salvia, menta, timo, camomilla
- Barbaresco DOCG Vanotu Riserva: La versione da meditazione: colore rubino intenso con i primi riflessi evolutivi, bouquet molto ampio (dal frutto scuro alle spezie, fino a sensazioni più complesse come tabacco dolce e tartufo) e una bocca piena, lunga, persistente. È il vino delle occasioni, che merita tempo nel bicchiere e a tavola
- Le Nature Bianco Langhe DOC Favorita: Un bianco 100% Favorita fresco, versatile ed elegante, un esempio perfetto di come un vitigno autoctono possa esprimere il meglio del territorio piemontese.
Con Pelissero, ogni bottiglia è un invito a scoprire Treiso e le Langhe, da portare in tavola oggi e ricordare a lungo.



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