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25, Luglio 2018

Brut o non brut, questo è il dilemma…

Spesso sentiamo parlare di Spumante, Champagne, Prosecco, Franciacorta e dei vari metodi di produzione quali, metodo Classico, metodo Charmat o Martinotti, ma poche volte ci si sofferma sul vero significato delle sigle a loro collegate, quali Extra brut, Brut, Extra Dry, Dry, demi-sec ecc.

Ma cosa indicano queste sigle?

Brut o non brut, questo è il dilemma… la parola all'esperto!

In verità tutte queste sigle stanno ad identificare una classificazione negli spumanti così come negli Champagne.

In Francia, patria dello Champagne, le sigle utilizzate sono Brut zero, Extra brut, Brut e demi-sec, così come alle nostre latitudini.

In Italia nella Zona del Prosecco e del Cartizze si trovano spesso sulle bottiglie le sigle Brut, Extra Dry e Dry.

Nella Franciacorta, così come nel trentino, zone tipicamente a vocazione bollicine, le sigle più utilizzate, anche per la tipologia di spumante Prodotto, sono quelle utilizzate nella Champagne.

Vediamo di far luce sui significati delle differenti sigle che rappresentano fondamentalmente il contenuto zuccherino residuo del vino spumante. Forse agli occhi dei più, non è mai stato motivo di interesse, ma considerando che lo zucchero è una delle fonti di energia importante nella nostra alimentazione, decisamente importante è il fatto che i diversi spumanti hanno un apporto calorico molto differente fra loro.

Andiamo a scoprire le differenze.

Prima di tutto, cosa rappresentano le varie sigle?

Dopo la sboccatura o “Dégorgement” ogni bottiglia viene rabboccata con una piccola quantità di vino necessaria non solo a compensare quella persa parte durante l’operazione, ma soprattutto ad arrotondare le elevate acidità e anidride carbonica. Però, non si tratta di solo vino, ma di questo misto a zucchero – generalmente di canna – oppure di mosto concentrato. Questa soluzione aggiunta si chiama “liqueur d’expedition” (o liqueur de dosage) e i vini che la compongono sono generalmente i migliori “vins de réserve” (fino agli anni ’60 si metteva anche un pó di distillato, solitamente esprit de Cognac, per compensare il grado alcolico allora non sempre ottimale, ma oggi non è più così): nel complesso, questa “liqueur” serve a formare definitivamente il carattere di quello specifico Champagne o Spumante, o meglio, ad apporre su quella cuvée la firma del produttore, per questo è molto importante, anzi fondamentale. Per ciascuna bottiglia, la “liqueur d’expedition” pesa per circa l’1% nella massa totale del vino, eppure questo tocco è in grado di cambiare radicalmente il carattere del vino.

Le tipologie di champagne e di spumante

La quantità di zucchero determina il “dosage” e quindi il tipo di champagne o spumante secondo questo schema:

– brut nature: meno di 3 g/l di zucchero

– extra brut: da 0 a 6 g/l

– brut: fino a 12 g/l

– extra dry: da 12 a 17 g/l (dal nome ingannevole perché ci si aspetta un vino extra secco ed invece è superiore al brut)

– sec/ Dry : da 17 a 32 g/l

– demi-sec: da 32 a 50 g/l

– doux/ Dolce: oltre 50 g/l.

Quelli totalmente privi di dosaggio, una categoria invero in crescita, sono detti Brut Zero, Brut Intégral, Nature e così via, quindi non esiste ancora un nome universalmente riconosciuto. In pratica lo zucchero residuo rende lo spumante più dolce e ne mitiga la percezione acida, rendendolo più facile da bere per i neofiti. Gli appassionati di bollicine sono quelli che cercano le rarità e cercano Champagne e Spumanti dal basso contenuto di zuccheri, prediligendo gli Extra brut, i pas dosé ecc., dove l’acidità è addomesticata dal tempo e non dallo zucchero. Per questo motivo gli Champagne e gli Spumanti senza dosaggio, rimangono più mesi sui lieviti, in modo che il tempo faccia la sua parte e modelli a dovere questo nettare.

Gli Spumanti Delea

I nostri spumanti sono prodotti in autoclave con il metodo Charmat (metodo Martinotti) sono normalmente dei Brut, anche se il Noir avendo solamente 6 g/l di zuccheri residui è al limite inferiore della sua categoria e quindi pressoché un Extra Brut.

In modo particolare produciamo:

 

 

 

Lo Charme Bianco Brut è una cuvée di Chardonnay, Pinot nero e Merlot fermentata per 4-6 mesi in autoclave a temperatura controllata sui lieviti. E’ uno Spumante tipico da aperitivo, fresco e delicato.

 

 

 

 

 

Lo Charme Rosé Brut è uno spumante di Merlot fermentato per un anno in autoclave, che bene si presta dall’aperitivo al dessert. Fresco e fruttato, dalle note di lamponi e fragoline di bosco.

 

 

 

 

 

 

Il Noir Brut, prodotto di punta fra gli spumanti, è una cuvée tutta ticinese di Chardonnay e Pinot Nero, con varietà clonali speciali della Champagne. Le sue uve vengono coltivate a Contone, nella Tenuta Paleari in un vigneto di 8 ha. Dal basso contenuto zuccherino (6g/l), fermentato per 30 mesi in autoclave, il Noir è uno spumante fine e sensuale adatto per l’aperitivo ma anche ideale a tutto pasto. Un millesimato di altissima qualità che invoglia ad ogni sorso.

 

 

Ad ognuno quindi il suo spumante, ora potete scegliere quello giusto per voi!

A cura di Enrico Grisetti