C'è un momento dell'anno in cui il lavoro in vigneto cambia ritmo. Dopo mesi di cure quotidiane, arriva il tempo dell'osservazione. È il momento in cui si inizia a immaginare la vendemmia, ma senza dare nulla per scontato.
Nei nostri vigneti, l'annata 2026 sta seguendo un percorso molto promettente. Le vigne sono sane, la vegetazione è equilibrata e la maturazione procede con un anticipo che potrebbe portarci a iniziare la raccolta addirittura qualche settimana prima rispetto allo scorso anno.
Ma prima della vendemmia c'è ancora il tempo dell'attesa, quello in cui ogni giornata trascorsa tra i filari aggiunge un tassello alla storia dell'annata.
Una stagione che ha corso veloce
L'inverno mite, seguito da una primavera e da un'estate particolarmente calde, ha accompagnato le viti in uno sviluppo regolare e costante. Le precipitazioni sono state limitate e, salvo alcuni episodi di grandine che hanno interessato parte del Sottoceneri, la stagione si è dimostrata favorevole.
Le temperature elevate hanno accelerato il ciclo vegetativo e oggi osserviamo una maturazione in anticipo rispetto alla media. Il Merlot ha già iniziato l'invaiatura, quella fase in cui gli acini iniziano lentamente a cambiare colore, segnando uno dei passaggi più affascinanti dell'intera stagione viticola.
Ogni giorno i grappoli cambiano, maturano e raccontano qualcosa in più del vino che diventeranno
L'incognita dell'estate
Se c'è una cosa che la viticoltura insegna è che nessuna annata può essere considerata conclusa prima della vendemmia.
Il mese di agosto rappresenta spesso il momento più delicato: un temporale intenso, una grandinata o condizioni climatiche estreme possono modificare rapidamente l'equilibrio costruito nei mesi precedenti.
"Ogni mattina entriamo in vigneto con lo stesso pensiero: osservare, aspettare... e incrociare le dita. Agosto sarà decisivo."
Tra le sfide di questa stagione c'è anche la crescente presenza della Popillia japonica, un insetto ormai sempre più diffuso anche nei vigneti del Sopraceneri. La sua comparsa richiede un monitoraggio costante e conferma quanto sia importante osservare quotidianamente il vigneto, intervenendo solo quando necessario e sempre nel rispetto dell'equilibrio naturale.
Cosa ci aspettiamo dalla vendemmia 2026
Le premesse sono incoraggianti. Oggi le vigne mostrano equilibrio, sanità e una maturazione regolare, elementi fondamentali per affrontare la raccolta con fiducia.
L'esperienza ci insegna però che ogni annata scrive la propria storia fino all'ultimo. Lo scorso anno, ad esempio, bastarono pochi giorni di caldo intenso e le piogge abbondanti per modificare completamente il calendario della raccolta.
L'attesa più bella
Tra poche settimane inizierà uno dei momenti più intensi dell'anno. Fino ad allora continueremo a fare ciò che sappiamo fare meglio: prenderci cura dei nostri vigneti, osservare ogni grappolo e accompagnare la vite nel suo percorso, senza forzare i tempi.
Perché ogni grande vino nasce molto prima della vendemmia.
Nasce qui, tra i filari, dove ogni stagione lascia il suo segno e ogni vendemmia racconta una storia diversa.
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