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MITI SUL VINO: IL CUCCHIAINO E LO SPUMANTE

14, settembre 2021 3 min. tempo di lettura

Mito spumante cucchiaio

Quante volte avete sentito dalla nonna o da una zia lontana di inserire un cucchiaino nel collo delle bottiglie di spumante aperto per non fargli perdere la bollicina?

… avete già provato?
Oggi andremo a raccontarvi l’origine di questa credenza e il suo effettivo funzionamento.

IL MITO

Questa credenza nasce da un bisogno, ovvero quello di ritappare le bottiglie una volta aperte per preservare l’effervescenza del vino. In alcune versioni di questa idea emerge che anche la lega con cui è fatto il cucchiaino incide sulla conservazione del vino, affermando che la posata deve essere rigorosamente d’argento. 

Da cosa nasce questo mito?

Questa credenza nasce da un bisogno, ovvero quello di ritappare le bottiglie una volta aperte per preservare l’effervescenza del vino. Non tutti a casa hanno a portata di mano dei tappi appositi per gli spumanti e il tappo appena “saltato” dalla bottiglia si espande troppo per essere riutilizzato. 

Il mito del cucchiaino

MA FUNZIONA EFFETTIVAMENTE?

Per capire se effettivamente questo fosse un metodo efficace, sono state condotte alcune ricerche con degli esperti.

La prima ricerca fu condotta nel 1994 all’Università di Stanford dove un professore di chimica assieme a dottori e diversi assaggiatori apri 10 bottiglie, lasciandole riposare per 26 ore. Dopo un assaggio di tutte queste bottiglie, ne emerse che il vino “tappato” con il cucchiaino non era cambiato rispetto a quello lasciato aperto senza un tappo. 

Nel 1995 è stato condotto uno studio più scientifico in Francia, bandiera per quanto riguarda i vini spumanti, da un gruppo di scienziati di Epernay. Durante questo esperimento vennero stappate diverse bottiglie e, in un unico ambiente con delle precise condizioni esterne comuni per tutti i vini, vennero lasciate riposare diverse ore al fine di studiarne l’effettiva pressione del gas al loro interno. Paragonando le bottiglie lasciate senza tappo con altre richiuse con il cucchiaino all’interno e con tappi ermetici, ne risultò che solamente quest’ultime avevano efficacemente mantenuto il livello di gas al loro interno. 

Quindi è un mito da sfatare completamente?

La risposta a questa domanda è no. È vero che il cucchiaino inserito nel collo di una bottiglia di spumante aperta non previene il rilascio dell’anidride carbonica ma, se questo è molto freddo, può mantenere l’aria all’interno della bottiglia fredda e questo rallenterebbe la perdita di anidride carbonica.

QUALI SONO I METODI PER CONSERVARE I VINI SPUMANTI APERTI?

Il metodo migliore e più efficace per mantenere le caratteristiche degli spumanti aperti è il tappo ermetico. Utilizzando questo tappo e riponendo la bottiglia al fresco, il vino rimane effervescente e fragrante, da poter essere finito in un secondo momento tranquillamente. Con questi tappi puoi mostrarti fin da subito agli occhi dei tuoi amici come un professionista. 

 

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Per conservare il vino è possibile anche utilizzare tappi di plastica. L’importante è che il tappo in questione copra tutta la superficie interna del collo della bottiglia, evitando il passaggio dell’aria.

Un metodo “casalingo” può essere quello di coprire il collo della bottiglia con una pellicola per alimenti ben sigillata da un elastico…sicuramente una soluzione dell’ultimo minuto.

.... il metodo più efficace tra tutti?

Finire la bottiglia una volta aperta! Meno vino c’è nella bottiglia più questo è soggetto all’ossidazione e alla perdita dell’effervescenza essendoci più aria nella bottiglia.

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