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SOFFOCONE

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Il Soffocone di Vincigliata è un'etichetta di grande qualità proposta da Bibi Graetz, celebre realtà vitivinicola del territorio toscano. La zona di produzione del vino è concentrata nelle colline intorno a Firenze, più precisamente nella fertile zona di Fiesole. Il vino prende il nome dallo splendido castello di Vincigliata e dalla leggenda che vede come protagonista la dama Bianca, il cui fantasma sarebbe ancora oggi presente nella struttura medievale. I vigneti con cui viene prodotto il Vincigliata IGT, a testimonianza della qualità dell'uva utilizzata, sono situati ad un'altezza compresa tra 250 e 350 metri sul livello del mare. Il terreno ha una composizione granulometrica prevalentemente di galestro e argilla, con esposizione solare a sud, sud-est. Il clima presenta inverni freddi ed estati relativamente fresche, senza dimenticare la caratteristica presenza del vento che spazza i filari. Il sistema di allevamento utilizzato è la classica contro spalliera con potatura a Guyot, da cui nascono gli uvaggi alla base del vino. Per ottenere l'etichetta vengono combinati tra loro il Sangiovese, uva simbolo della Toscana, al 90%, insieme al Canaiolo al 7% e al Colorino al 3%. Tra fine settembre e inizio ottobre lungo i filari si svolge la vendemmia, con la selezione dei migliori grappoli. Il mosto viene sottoposto a follature continue nelle barriques di rovere ed è proprio nelle botti che prende il via l'affinamento, per una durata totale di ben 18 mesi.Il Soffocone di Vincigliata visivamente mostra un profondo colore rosso rubino, che vira verso il granata nelle annate con affinamento prolungato. Il bouquet è intenso e vellutato, mostrando una spiccata presenza di frutti rossi e di spezie. Risultano ben riconoscibili il lampone, la visciola e la ciliegia marasca, essenze che anticipano l'anice, la salvia e il cardamomo. Nel finale si possono apprezzare anche delle note di sandalo ed eucalipto, oltre a mandorla e nocciola tostata. Il sapore è morbido ed equilibrato, con i tannini contenuti nel Sangiovese ad arrotondare la beva e rendere estremamente piacevole il persistente finale. Il retrogusto vira tra il dolciastro della frutta a bacca rossa e il vegetale di salvia e rosmarino, dando vita a un'etichetta decisamente versatile. Si tratta di un vino adatto al consumo a tutto pasto e in grado di valorizzare pienamente le diverse specialità della cucina toscana. Da provare soprattutto con le pappardelle al ragù di cinghiale oppure con la tagliata di manzo, accompagnata magari da un filo di olio extravergine di oliva. Superbo anche con i formaggi a lunga stagionatura, come il Pecorino toscano. La temperatura di servizio consigliata è compresa tra 18 e 20 °C, con il calice di tipo ballon quale bicchiere perfetto per la degustazione.